Riccardo Muti presents the new releases of the record label RMMUSIC Records.

Riccardo Muti conducted the Missa Defunctorum, a masterpiece by Giovanni Paisiello, at the Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.
It was a perfect occasion to present the audience with the box set of RMMUSIC Record Label containing:

DVD 1 – Missa Defunctorum, Giovanni Paisiello
DVD 2 – Betulia Liberata, Wolfgang Amadeus Mozart
DVD 3 – Betulia Liberata, Niccolò Jommelli

With introductions by Riccardo Muti soon available with subtitles in English.

Three titles that the Maestro brought with great success at the Salzburg Festival in the period of his artistic direction.

The new CDs result of the collaboration between RMMUSIC Records and the Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino were also presented.

DISCOVER THE RECORDINGS

 

 

Archivi del Maggio: Muti da leggenda, “Firenze nel cuore”

– Gregorio Moppi | May, 30 2019

Florence tempered me, I already had a certain character. But this city has accentuated it», Muti confesses. There is something, however, that worries him now: the condition of music in Italy. «Tuscany should have orchestras in every city. And that is good. In Basilicata, Calabria, Abruzzo there aren’t any. Governments do not understand that orchestras are nourishment. And that we need to give new life to our small theaters. Maybe entrusting them to young experimenters in the field of music, dance and prose. Because large rivers, like large theaters, can only be formed thanks to small tributaries ». And if you ask him when he comes back again to Maggio, he replies that it will be soon, because Florence is in his heart.

(Free translation)

Riccardo Muti show nel foyer del Teatro del Maggio, ieri pomeriggio, davanti a una platea folta di ammiratori e di orchestrali storici. All’indomani del concerto con la Missa defunctorum di Paisiello sul podio dell’orchestra Cherubini, l’incontro è l’occasione per presentare la collana discografica che il Maggio gli sta dedicando – cinque registrazioni al momento. Interpretazioni leggendarie riemerse dagli archivi del teatro, edite a quattro mani con RM Music, casa di produzione del Maestro, il cui ricavato va in beneficenza al Meyer. Con franchezza effervescente, un inesauribile bagaglio di aneddoti e qualche nostalgia per il passato, Muti rammenta gli anni Settanta, il suo periodo da direttore musicale al Comunale. «L’intellighenzia milanese professava verso di me una forma di razzismo feroce. “In quanto napoletano, non sente in profondità la musica”, dicevano, “perciò non può eseguire che repertori di un certo tipo, come il primo Verdi”. Invece dimostrai che potevo fare Orfeo di Gluck, addirittura con la regia di Ronconi, esordiente nell’opera. Poi con Le nozze di Figaro feci vedere che il terrone poteva penetrare nella Vienna mozartiana. E l’invito di Karajan a Salisburgo fu il colpo di grazia per la stampa milanese. D’altronde certi critici asserivano che di voci non ne capivo. Invece dovevo fare le nozze con i fichi secchi, perché le grandi ugole avevano l’esclusiva con la Scala». Scorrono i ricordi. Quando, dopo Nabucco, un tale dal pubblico gridò infuriato “Ronconi in Arno”. Quando Fedora Barbieri gli piombò in casa sparandogli nelle orecchie il Falstaff verdiano, per provare di avere ancora voce. Quando alla prima di Cavalleria – la cui programmazione gli era costata l’accusa di fascismo –  un matto si presentò sul palco denunciando che a Careggi si moriva di eutanasia. «Firenze mi ha temprato, già avevo un certo carattere. Ma questa città l’ha accentuato», confessa Muti. C’è qualcosa, però, che adesso lo preoccupa: la condizione della musica in Italia. «La Toscana dovrebbe avere orchestre in ogni città. E qui va bene. In Basilicata, Calabria, Abruzzo nemmeno ce ne sono. I governi non capiscono che le orchestre sono il pane. E che bisogna ridar vita ai nostri piccoli teatri. Magari affidandoli a giovani sperimentatori nel campo della musica, della danza, della prosa. Perché i fiumi grandi, come i grandi teatri, possono formarsi solo grazie ai piccoli affluenti». E se gli chiedi quando tornerà di nuovo al Maggio, risponde che sarà presto, perché Firenze gli sta nel cuore.

Gregorio Moppi, la Repubblica – Firenze, May, 30 2019

 

Watch the preview of Missa Defunctorum:

DISCOVER THE RICCARDO MUTI AND MAGGIO MUSICALE FIORENTINO CDs,
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Ph. Michele Monasta