Prenota il tuo posto e assisti alle prove di Aida con Riccardo Muti.

La straordinaria opportunità di seguire tutto il percorso dalle prime prove all’esecuzione finale in forma di concerto.

Un primo evento con il Maestro Muti al pianoforte che presenta al pubblico Aida apre la strada a quelle che saranno poi, nei giorni a seguire, tutte le prove con i cantanti e in orchestra.

Avrai l’occasione esclusiva di riscoprire Aida con un Maestro che nel 2017 ha festeggiato cinquant’anni di carriera e ha dedicato e dedica gran parte della sua vita artistica a Giuseppe Verdi e all’opera italiana.
Riscoprire Aida attraverso il suo pensiero musicale che deriva direttamente dagli insegnamenti di grandi maestri del passato.
Antonino Votto infatti, grande direttore d’orchestra e per lungo tempo assistente di Arturo Toscanini, è stato il maestro di Riccardo Muti.
Arturo Toscanini suonò il violoncello sotto la direzione di Giuseppe Verdi.
Una linea di sapere musicale che andando indietro attraverso gli artisti sopracitati arriva fino al mondo verdiano, un sapere che Riccardo Muti desidera trasmettere alle giovani generazioni di musicisti e al pubblico di appassionati.

Per informazioni e prenotazioni contattare:
Gloria Martelli – Segreteria
Mob: +39 334-2871868
info@riccardomutioperacademy.com

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ITALIAN OPERA ACADEMY


Antonino Votto
(Piacenza, 30 ottobre 1896 – Milano, 9 settembre 1985)
Inizia a calcare le scene come virtuoso pianista a Trieste nel 1919, per poi affermarsi nella direzione d’orchestra. È per lungo tempo assistente di Arturo Toscanini al Teatro alla Scala, dove per sette volte ha aperto la stagione lirica.
Dal 1928 si impone come uno dei più puntuali interpreti del melodramma italiano.
Dal 1941 inoltre acquisisce la cattedra di direzione orchestrale al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano, dove nell’arco di un trentennio di insegnamento è il Maestro di altri importanti interpreti della musica contemporanea, tra i quali Riccardo Muti.
In occasione della morte, Riccardo Muti lo ricorda così:
“Con rara competenza e senza spavalderia aveva dischiuso i segreti del dirigere a centinaia di giovani, credendo fermamente nei valori di una scuola italiana che affonda le sue radici, attraverso Toscanini, in un atteggiamento di assoluta moralità di fronte alla musica. Sono orgoglioso di essere stato suo allievo e, come musicista, gli sono grandemente debitore”.

Photo@Silvia Lelli

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